Come aprire un home restaurant: la legge approvata dalla Camera

venerdì 20 gennaio 2017 - 10:43

La Camera dei Deputati ha appena approvato il testo della legge che intende disciplinare l'attività di ristorazione in abitazione privata, ossia definire un perimetro normativo per il fenomeno dell'home restaurant. È stata la crescente diffusione di questo format, consistente nell'organizzazione di cene casalinghe a pagamento prenotabili sul web, ciò che ha spinto Nino Minardo del Nuovo Centrodestra a proporne regolamentazione nell'aula di Montecitorio.

 

Con 326 sì la Camera ha dato il primo via libera al ddl sugli "home restaurant", i ristoranti in casa che hanno preso piede anche in Italia da diverso tempo. La palla adesso passa al Senato che, se approverà il testo senza modifiche, consentirà alla ristorazione privata di avere la sua prima legge nazionale.

 

Punti salienti del disegno di legge

 

  • Obbligo di utilizzare piattaforme digitali per gestire le prenotazioni e i pagamenti dei clienti (non sarà più possibile telefonare direttamente o pagare in contanti).
  • Massimo di 500 coperti all'anno per proventi complessivi non superiori ai 5.000 euro annui.
  • Obbligo per le case-ristorante di dotarsi della certificazione d'agibilità (se non presente) e di tutte le caratteristiche igieniche previste per le abitazioni.
  • Divieto di ospitare un home restaurant e contemporaneamente un B&B (o una casa vacanze) in una stessa abitazione.

 

Nel frattempo salgono già rumorose le rimostranze degli addetti ai lavori nel settore: home chef, startupper, imprenditori che investono nelle varie piattaforme web di social eating. Cristiano Rigon, founder di Gnammo, leader del settore in Italia, ha commentato con toni polemici l'approvazione della Camera della legge n. 3258: "Si tratta di una legge fortemente voluta da insistenti attività di lobbying da parte delle associazioni di categoria, che non hanno realmente compreso quanto l'home restaurant sia lontano dall'esperienza del ristorante e sia non avversario ma strumento di sviluppo del settore." Continua qui..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fonte: DDay.it